again and again and again
Ormai sto sito è un bollettino di guerra..
Vincitore del Contest BlazBlue su gamesvillage.it!!!
http://www.gamesvillage.it/news/news/detail[n=22669].html
Grazie Gamesvillage.it!!
Ormai sto sito è un bollettino di guerra..
Vincitore del Contest BlazBlue su gamesvillage.it!!!
http://www.gamesvillage.it/news/news/detail[n=22669].html
Grazie Gamesvillage.it!!
Evvai, ho vinto anche al Warcraft Miniatures Game Contest di TGMonline!!
(l’ho scoperto perche’ mi e’ arrivato il premio a casa..)
Il testo del contest questa volta era:
I dungeon sono un elemento fondamentale di World of Warcraft, giusto? Vi chiediamo quindi di idearne uno fornendo il nome (per esempio, Antro del redattore furibondo) e una breve descrizione dell’ambientazione che i giocatori andranno a visitare.
Risposta:
Antro del dottorando folle:
si entra solo dopo aver superato il 5o livello
di studente pluripremiato;
anche elfo ladro raccomandato puo’ andar bene.
Appena dentro ti appioppano Quests
come ‘correggi 600 esami scritti, in una notte’
(non puoi salvare a meta’ e riprendere),
o ‘fai da tutor a mille piccoli troll’,
poi dopo mille orrendi mostri e peripezie
giungi ad un bivio: a destra un cunicolo si affaccia verso quella
cosa che non vedevi ormai da tempo
(la luce del giorno,che avete capito?),
a sinistra comincia invece l’antro del ricercatore dannato.
Solo pochi eletti riescono a sopravvivere in quel dungeon,
se sei un vero paladino, potresti crescere fino all’ultimo livello:
professore ordinario!
ma c’e’ sempre il rischio che ti chiudano prima il server.

…altre volte resuscitano…
http://www.lucasarts.com/games/monkeyisland/
Una versione HD di monkey island per la prossima estate…….
piu’ 5 episodi nuovi nuovi scritti dalla lucas arts e tell tale,
per rivedere, dopo 20 anni, di nuovo i geni di Ron Gilbert, Dave Grossman and Tim Schafer assieme al lavoro sulla mia avventura preferita..
..niente scherzi..
..woff woff.. arf arf.. Lechuck!.. woooooooff… Melee Island(tm).. Auuuuuuuuuuuuuuu!!
La sposa del cavaliere nero
Sigfrido fece capolino nella dimora della maledetta fattucchiera con grande impeto.
Sfondò la porta con il pesante stivale, e, brandendo furiosamente la spada
stretta nel suo guanto benedetto, disse:
- Ti ho trovato, strega malvagia che infesta le selve incantate.
Che la giustizia di Odino, per mezzo della mia spada Nothung, si abbatta su di te.
Possa la tua malvagità eclissarsi assieme al tuo orrido volto, e la tua oscura
nefandezza scomparire assieme alla tua empieta’.
Così dicendo, si inoltrò nell’unica grande stanza della stamberga,
avanzando verso la sagoma in penombra della strega.
La sicurezza del cavaliere si manifestò alla donna nel tonfo esplosivo degli
stivali d’argento sul pavimento in pietra.
- Sono qui per porre fine alla tua esistenza di mera malvagità,
dannata impagliatrice di polli. Preparati, raddrizzerò ogni torto che tu e il tuo compagno
avete commesso ai danni dei poveri abitanti di questa terra – sentenziò il paladino.
- Desisti dal proferire le tue impudenti scempiaggini, oh cavaliere -
lo bloccò ella, – come osi addentrarti nella mia dimora mostrando cotanta malcreanza?
Vile! Frena il tuo passo e modera la tua parola, nobile screanzato!
Finalmente vicino, Sigfrido lancio’ uno sguardo nell’ombra
alla ricerca del volto che avrebbe sostituito, una volta per tutte,
quella sua immagine mentale, costruita su leggende e dicerie e favole
per far desistere il Sigfrido bambino dall’addentrarsi nel bosco.
Riusci’ a indovinare il verde dei suoi occhi, il candore della sua pelle,
intravide la sagoma di una liscia e lunghissima chioma corvina.
Il cavaliere trasalì. Fu sul punto di credere di aver profanato il focolare di un’altra donna,
quando ella continuò:
- Forse tu cerchi Lamia?
Lamia la strega, l’incantatrice, la sposa del nero servo di Loki, la divoratrice di uomini
e fanciulli? Se e’ per questo motivo che stai battendo l’intera foresta, ebbene l’hai appena trovata!
Rispose egli – Le stelle non mi hanno ingannato, dunque, portandomi in questo laido tugurio.
E’ te che cerco, che intendo annientare. Ormai puoi anche desistere dal nascondere il tuo orrido aspetto
dietro futili incantesimi, sappi che non ti basteranno ad intenerirmi,
come sei solita agire con pastori e uccellatori, disgraziati viandanti di queste selve,
prima di stritolarli tra le tue spire fatali.
Tu essere serpiforme, tu strega. Perirai per tutte le tue eresie.
- Con quale legittimità, quale assurda patente di giustizia, ti fai carico della
responsabilità di custodire l’equilibrio morale del paese? Chi ti da’ il diritto di
venire qui, giudicarmi e minacciarmi?
- E’ la mano di Wotan! Da lui, padre di tutto e tutti, la mia forza prende vigore.
E su te, traditrice, essa si scaglia. Smettila di blaterare, affrontami!
Nel pronunciare queste parole, il vento si fece presente. Si spalancò una delle
finestre, e una brezza mistica investi’ il volto del paladino.
Angoscia. Una tremenda angoscia lo paralizzò letteralmente.
Quel tepore demoniaco, unito allo sguardo di lei ormai rivelato chiaramente dalla luce proveniente
dalla finestra dischiusa, provoco’ in lui una reazione mai sentita prima.
Rimase definitivamente immobile. Da quel momento non pote’ fare altro che ammirarla in silenzio.
Era bellissima.
Ad un tratto, un gorgoglio inaspettato fece distrarre lo sguardo di Sigfrido dal viso di lei.
Ciò non limitò la profonda e tremenda inquietudine nella quale era abbandonato, ma solo
allora pote’ porre la propria attenzione sull’ambiente circostante.
In un battito d’ali, quella putrida catapecchia si riassestò,
nessuna traccia della polvere che prima avrebbe dovuto ricoprire ogni angolo della casa,
addirittura il pavimento si mostrò così curato da riflettere nitidamente qualsiasi oggetto sovrastante,
forse anche meglio di quei preziosi marmi delle regge piu’ importanti.
Passò poco prima che il cavaliere scorgesse dietro la donna un sospetto tavolino in pietra,
e sopra strani arnesi di ignota utilità. Lì la causa del rumore molesto: il piano del tavolo
presentava una cavità dalla linea leggera nella quale si consumavano pochi tizzoni ardenti,
sopra di essi giaceva un sostegno metallico sul quale si intiepidiva un piccolo alambicco.
Lo strano rumore proveniva dal liquido in ebollizione contenuto in quest’ultimo.
Il calore consumava una verde radice, la quale disperdeva pian piano la propria essenza nell’aria della stanza.
La megera preparava una delle sue potenti pozioni. Probabilmente la causa di quella paralisi.
Un soffio d’aere immacolato, che casualmente sfiorò il volto del cavaliere,
gli permise di riacquistare l’ardore poco prima mitigato.
L’uomo, appena ripreso, si rivolse nuovamente alla strega dicendo: – che i rami di Yggdrasill siano testimoni della
tua disfatta! – e sferrò l’attacco mortale. Sebbene visibilmente spaventata,
ella non si mosse di un palmo di mano.
Tuttavia, ad un passo di fanciullo da lei, quell’orrenda magia che per un attimo si era affievolita,
tornò viva e pesante. Il cavaliere rimase nuovamente inerte.
- Silenzio! – disse ella singhiozzante, – sono gia’ sazia delle vostre illazioni. Questa storia ormai va avanti
da troppo tempo, avete fatto della mia immagine quello che più vi è gradito. Vi odio, vi odio tutti.
Voi che temete qualsiasi arte ignorate, voi che rendete il diverso vittima delle vostre novelle ingiuriose!
- Come puoi dire questo? – replicò con fioca voce il paladino,
- Sei o no la sposa del cavaliere nero? per tua stessa ammissione sei la compagna di un infedele,
nonché uno degli uomini più vili e atroci con cui io abbia mai avuto a che fare.
I miei stessi occhi l’hanno visto squartare da capo a ventre i suoi nemici,
prima di avergli cavato entrambi gli occhi dalle orbite. Come potrai mai convincermi di
essere una vittima, tu che l’ami, tu che hai gusto di cotanta orrida malvagità?
La donna, con la stessa fiacca stanchezza, replicò:
- Sei tu forse diverso da egli?
tu che fai di te un giustiziere divino, tu che cerchi di infilzarmi in nome del tuo dio?
A dir poco egli uccise nel suo stesso nome, senza darsi alcun alibi.
Ed oggi allo stesso modo chiedo la mia giustizia, non mi lascerò mai più sopraffare in tal modo.
In quanto al gusto, nessuna principessa potrà mai capire il gaudio vibrante
di divenire sovrana del nulla. Nessuna regina, condannata nella sua fortezza sicura,
potrà mai cogliere la tempesta che sconcerta il cuore,
la gioia di vincere il vento al galoppo, tra braccia sicure, cavalcando oltre la nebbia
per vedere il proprio regno estendersi fin dove l’occhio può scorgere terra, fin dove la memoria riesce a rammentarla.
Non capirete mai cosa vuol dire essere liberi, vivi. Voi, schiavi dei vostri stessi pettegolezzi,
delle vostre superstizioni, servi delle vostre intricate ragnatele sociali, dei vostri stereotipi di vita.
Siete vittime del vostro stesso potere, e per questo avete necessita’ di offrire in sacrificio agli dei
un pretesto per sfogare le vostre amarezze collettive.
Siete voi ad avermi trasformata in una nemica, pertanto farò valere il mio leggittimo diritto di difendermi. -
I due erano ancora immobili e assonnati, uno di fronte all’altro.
La stanza era sempre più pregna dell’odore della radice, quando uno scalpitio di zoccoli precedette
l’arrivo di un uomo dalla cupa armatura, il quale, senza smontare da cavallo, irruppe nella dimora.
La fine fu breve: giunto al cospetto dei due, il cavaliere nero fece impennare il cavallo,
che ricadendo colpi’ la nuca di Sigfrido, il quale cadde rovinosamente al suolo senza vita.
Davide Barbieri
Changelog:
* added 3 new game posters from glorious ‘90

Quest’estate, sul sito di TGMonline hanno aperto uno dei loro divertenti concorsi, al quale ho voluto partecipare. Si è trattato, come sempre, di scrivere una risposta divertente ad una delle loro pazze domande.
Il testo del concorso:
Siete dopo un anno di lavoro belli stravaccati davanti al vostro PC, state giocando a quello che vi pare (comunque qualcosa che vi piace oltremodo) e di colpo– tac! L’alimentatore del vostro PC esplode!
Evidentemente non avevate un alimentatore Cooler Master, ma ormai è troppo tardi per le recriminazioni, è tempo di agire. È impensabile che la vostra attività videoludica si interrompa per questo piccolo inconveniente, quindi vi guardate in giro per la stanza alla ricerca di qualcosa da usare per produrre abbastanza energia per alimentare il vostro PC.Ecco quello che trovate e che dovrete utilizzare per produrre energia:
1 Penna
1 Set di acquerelli
1 Gallina viva
1 Un libro di cucina
2 Bottiglie di acqua
1 Un panino
1 Fionda
2 Girandole
1 Elastico
1 Palla da basket
1 Specchietto
2 Righelli
1 Potentissimo magnete
1 Biglia metallica
1 Foto di vostra zia
Nella vostra stanza non esistono le comuni leggi della fisica, quelle le decidete voi, la cosa importante è che combiniate assieme gli oggetti per produrre energia, (è sufficiente che sia fantasiosa E vagamente plausibile). Non è necessario usare tutti gli oggetti, ma non possono essere usati altri oggetti oltre a quelli forniti da noi.
Io, poiché non so cosa vuol dire seguire le regole, anziché rispondere con una frase, ho risposto con un disegno:

e ho vinto il premio della critica ( http://tgmonline.futuregamer.it/news/settembre2008/20080906110744 )!!!
LOL!
Direttamente dalle miniere di tufo, il terzo eroe della compagnia:

Citazioni:
- E avrai la mia Meta-ascia!
- Waa.. Passeremo dalle discariche di Naaapoli!
La seconda foto ufficiale de “Il signore dei tokens”, questa volta riferita al vero duro della compagnia, Aragorn.

citazioni:
- “Viaggeremo leggeri, andiamo a caccia di spammer..”
“Non tutto quel ch’è fibra ottica brilla
Nè chi è connectionless è perduto;
l’algoritmo ch’è forte non congestiona,
i buffer capienti non si riempiono.
Dalle ceneri rinascerà un protocollo,
L’ombra sprigionerà un pacchetto;
Nuova sarà la LAN ora rotta,
E standard quei ch’è senza specifica”.
Da “Il Signore dei Tokens”, il primo di una lunga serie di anteprime fotografiche di questo nuovo capolavoro..
Oggi è il turno dell’essere più viscido, colui che odia e ama il token, come odia e ama se stesso..

citazioni:
- “Iazeollum! Iazeollum!”
- “E’ miooo, tuttoo mioooo, il mioo toookeen..”
Ho letto le metamorfosi di Kafka. E ho disegnato questo:

Quale sarebbe la vostra reazione, se un bel giorno vi svegliaste e foste un insetto?